ravvedimento speciale

Il nuovo ravvedimento speciale 2025-26: requisiti, cause di esclusione e scadenze

L’Agenzia delle Entrate ha ufficialmente avviato le procedure per il ravvedimento speciale dedicato ai titolari di partita IVA che optano per il concordato preventivo biennale 2024-2025.

Questa strategia integrata di regolarizzazione fiscale consente di sanare il periodo 2019 – 2023, versando un’imposta sostitutiva calcolata in base al punteggio ISA (Indicatori Sintetici di Affidabilità).

Chi può aderire al ravvedimento speciale

Questa misura è riservata ai contribuenti ISA che applicano regolarmente gli indici e optano per il concordato preventivo biennale 2025-2026. 

Alcune eccezioni riguardano i contribuenti non forfetari con ricavi o compensi fino a 5.164.569 euro che, tra il 2019 e il 2023, non hanno applicato gli ISA per motivi straordinari.

Per esempio:

  • negli anni 2020-2021, gli effetti della pandemia da Covid-19
  • le situazioni di non normale svolgimento dell’attività economica (inizio o cessazione attività, attesa di autorizzazioni, ristrutturazione dei locali, ed altre)

Oppure, le multiattività con quota di ricavi non coperta dall’ISA inferiore al 30% del totale. 

Calendario per l’adesione e il versamento delle scadenze

I contribuenti che vogliono usufruire del ravvedimento dovranno perfezionare l’adesione tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2026, con un versamento unico o fino a dieci rate mensili.

A partire dalla seconda rata, per mantenere il beneficio, è possibile effettuare il pagamento anche con qualche giorno di ritardo, purché entro la scadenza della rata successiva.

In ogni caso, il termine ultimo per completare i pagamenti è il 15 dicembre 2026 

Rispetto alla precedente, la nuova edizione prevede tempi più stretti e rate più alte, ma consente di definire la propria posizione prima dell’imminente riforma fiscale, attesa per la metà del 2026.

Come si determina l’imposta sostitutiva

Per ciascun anno di imposta dal 2019 al 2023, il calcolo segue due criteri, entrambi in relazione al punteggio ISA.

La base imponibile

Per la base imponibile, si considera la differenza tra il reddito effettivamente dichiarato (o il  valore della produzione netta) e il medesimo importo incrementato dal 5 al 50%. 

ISAincremento
base imponibile
105%
8 – 9,9910%
6 – 7,9920%
4 – 6,9930%
3 – 3,9940%
< 350%

L’aliquota

L’aliquota dell’imposta sostitutiva di IRPEF, IRES e relative addizionali varia dal 10% al 15%, con un minimo di 1000 euro annui, mentre per l’IRAP l’aliquota è fissata al 3,9%.

ISAIRPEF/IRESIRAP
> 910%3,9%
6 – 8,9912%
< 615%

Per gli anni d’imposta 2020-2021, segnati dall’emergenza sanitaria, il legislatore ha previsto una riduzione del 30% delle aliquote, a sostegno dei contribuenti maggiormente colpiti. 

ISAIRPEF/IRESIRAP
> 97%2,73%
6 – 8,998,4%
<610,5%

I contribuenti fuori ISA

Invece, per i contribuenti ammessi anche se fuori ISA, le percentuali di calcolo sono stabilite al:

  • base imponibile: 25%
  • imposta sostitutiva IRPEF/IRES: 12,5%
  • imposta sostitutiva IRAP: 3,9%

Anche in questo caso, rimane valida la riduzione del 30% per gli anni 2020-21, ad eccezione delle imprese che operano in multiattività.

  • base imponibile: 17,5%
  • imposta sostitutiva IRPEF/IRES: 8,75%
  • imposta sostitutiva IRAP: 2,73%

L’effetto scudo e i casi di decadenza

L’adesione al ravvedimento speciale offre un vantaggio significativo per il contribuente, garantendo maggiore certezza della propria posizione fiscale.

Infatti, completati i versamenti (in un’unica soluzione o a rate), l’Amministrazione finanziaria non può più procedere a nessuna rettifica né sulle imposte sui redditi né sull’IVA.

Questo scudo non è però assoluto e incondizionato: è soggetto a decadenza in caso di:

  • dichiarazione infedele
  • revoca dei benefici del CPB o dalla rateazione
  • applicazione di misure cautelari
  • rinvio a giudizio per alcuni reati gravi

L’estensione dei termini di accertamento

Contemporaneamente, l’adesione al ravvedimento speciale comporta l’estensione dei termini di accertamento, un aspetto che incide sull’eventuale convenienza della misura.

Infatti, per chi aderisce al CPB 2024-2025 senza ravvedimento speciale, il termine per eventuali accertamenti scade il 31 dicembre 2026. 

Invece, aderendo al ravvedimento anche per una sola delle annualità tra il 2019 e il 2022, l’amministrazione finanziaria conserva pieni poteri di verifica e intervento fino al 31 dicembre 2028.


Le novità legate al ravvedimento speciale influenzeranno direttamente la gestione fiscale di imprese, professionisti e lavoratori autonomi che aderiscono al concordato preventivo biennale.

Conoscere bene le regole e i casi speciali di questo provvedimento è essenziale per rispettare le scadenze, e svolgere correttamente ogni adempimento.

Il nostro studio può supportarti nell’analisi della tua situazione, guidandoti in ogni passaggio per sfruttare al meglio le opportunità previste dalla legge.

CONTATTACI


consilium srl logo

Consilium SRL

Servizi di consulenza integrata attraverso un team affiatato di professionisti di consolidata esperienza nel diritto d’impresa e del lavoro, servizi contabili e controllo di gestione.