nuovo decreto incentivi

Tutte le novità del nuovo Codice degli incentivi approvato dal Governo

Con la seduta n°149 del 20 novembre 2025, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il nuovo Codice degli incentivi, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026.

Incentrato su digitalizzazione, semplificazione e trasparenza, promuove la coesione territoriale, la partecipazione di donne e giovani e la parità di trattamento tra autonomi e imprese.

La versione finale del testo ha beneficiato del contributo di Conferenza Stato-Regioni, Consiglio di Stato, Parlamento e le maggiori istituzioni e amministrazioni centrali.

Il decreto, in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che lo renderà pienamente operativo, rappresenta una riforma fondamentale per il sistema italiano di sostegno all’imprenditoria.

Una legislazione unica per tutte le agevolazioni

In generale, il nuovo codice si propone di migliorare l’efficacia delle politiche industriali e ridurre tempi e costi a carico di imprese e lavoratori autonomi. 

La strategia centrale è l’applicazione di una normativa che disciplini l’intero ciclo-vita degli incentivi: programmazione, progettazione, attuazione, monitoraggio, pubblicità e valutazione dei risultati. 

Per questo, prevede una legislazione unica per tutte le concessioni di agevolazioni a livello nazionale, comprese quelle cofinanziate con fondi europei.

Restano esclusi i comparti dell’agricoltura, silvicoltura, allevamento e pesca, che continueranno a seguire disposizioni dedicate.

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Un coordinamento efficace tra interventi statali e regionali

Il decreto introduce il Programma triennale degli incentivi, uno strumento di pianificazione che assicura un coordinamento efficace tra interventi statali e regionali.

Inoltre, dispone il ricorso al bando-tipo, un modello standard per i bandi che indica procedure e criteri uniformi per l’accesso, cause di esclusione, sistemi di rendicontazione.

Lo svolgimento del programma è affidato al Tavolo permanente degli incentivi, un organismo indipendente che destina i fondi verso le misure più performanti e valuta l’efficacia e coerenza con gli obiettivi.

Per evitare dispendiose frammentazioni e preservare la necessaria standardizzazione, le amministrazioni potranno applicare deroghe solo in casi limitati e motivati. 

Digitalizzazione, accessibilità e trasparenza

Il nuovo Codice degli incentivi fonda la sua portata sul rafforzamento degli strumenti già operativi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, come il portale incentivi.gov.it e l’RNA (Registro Nazionale degli Aiuti di Stato).

Attraverso queste piattaforme sarà ancora più facile ottenere l’accesso ai bandi-tipo, i CUP (Codici Unici di Progetto), la verifica dell’avanzamento delle procedure e consultare le valutazioni e i risultati finali.

Il Codice stabilisce anche un impegno chiaro per le amministrazioni: garantire la massima trasparenza attraverso una programmazione annuale degli obiettivi, risorse, tempi e modalità operative.

Premi per le imprese inclusive e che investono sul territorio nazionale

Le nuove disposizioni riservano specifiche premialità per le imprese che si impegnano ad assunzioni stabili di giovani, donne o persone con disabilità.

Inoltre, incentivano gli investimenti sul territorio nazionale prevedendo la revoca degli aiuti in caso di delocalizzazione, per i beneficiari che trasferiscono all’estero le attività produttive.

Accesso equo per lavoratori autonomi e imprese

Una delle novità più attese riguarda i lavoratori autonomi, che vengono finalmente messi nelle stesse condizioni di ammissione agli incentivi rispetto alle PMI.

Infatti, secondo la formulazione del nuovo codice, ogni bando conterrà disposizioni dedicate a lavoratori autonomi e liberi professionisti, liberandoli dall’obbligo di soddisfare requisiti non pertinenti alla loro attività.

Questa misura costituisce il completamento di un percorso avviato con la legge 81/2017 e già discusso ai tavoli ministeriali con le categorie professionali in diverse occasioni.

Con il Codice degli incentivi si realizza una riforma attesa da tempo, che rafforza la trasparenza e l’efficacia delle misure di sostegno e riconosce ai lavoratori autonomi pari opportunità di accesso alle agevolazioni; un segnale forte di equità e di fiducia verso chi contribuisce ogni giorno alla crescita del Paese.

Marina Calderone – Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali


fonti:
https://www.lavoro.gov.it/stampa-e-media/comunicati/pagine/con-il-codice-degli-incentivi-stabilita-la-parita-di-accesso-alle-agevolazioni-lavoratori-autonomi
https://www.mimit.gov.it/it/notizie-stampa/cdm-approva-nuovo-codice-degli-incentivi

immagine di copertina:
Drazen Zigic su it.freepik.com


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