Tra le novità introdotte dalla Legge di bilancio 2026, spicca il rafforzamento del ruolo dell’INPS nel contrasto alle irregolarità nelle assenze per malattia.
Il nuovo sistema prevede visite domiciliari più frequenti, orari di reperibilità uniformati tra pubblico e privato, e l’utilizzo di una nuova piattaforma digitale.
L’obiettivo principale è porre un freno all’assenteismo ingiustificato, sulla base dei dati registrati dall’Osservatorio statistico sul Polo unico di tutela della malattia dell’INPS, recentemente diffusi insieme alle nuove linee operative.
Infatti, le statistiche ufficiali 2025 evidenziano un incremento delle assenze per malattia dell’1,9% rispetto al 2024, con picchi nel primo e quarto trimestre (rispettivamente +9,7% e +5,6%)
La nuova piattaforma online
In precedenza, per richiedere una VMC (Visita Medica di Controllo), il datore di lavoro doveva accedere manualmente al portale web dell’INPS e compilare diversi moduli.
Invece con la riforma, come ufficializzato nel Messaggio n°3979, questa funzione è integrata nella PDND (Piattaforma Digitale Nazionale Dati), l’infrastruttura digitale che mette in comunicazione tutte le pubbliche amministrazioni italiane.
Il sistema consente ai software gestionali delle aziende (o degli studi di consulenza) di dialogare direttamente con le banche dati INPS.
In questo modo, i datori di lavoro possono inviare, monitorare e gestire le visite in tempo reale, facilitando ispezioni tempestive e riducendo i tempi di istruttoria.
Inoltre, il nuovo sistema di incrocio dati segnala automaticamente eventuali anomalie nella frequenza, durata e periodicità delle assenze.
L’ampliamento dei sistemi di controllo
Per superare un degli altri limiti storici del sistema di controllo fiscale, la manovra dispone anche l’ampliamento del numero dei medici incaricati delle ispezioni sul territorio.
In particolare, in caso di necessità, l’INPS potrà svolgere controlli più frequenti, tempestivi e capillari anche attraverso i medici specializzandi e corsisti di medicina generale.
Per le aziende e la pubblica amministrazione, questo comporta la garanzia che la visita fiscale richiesta venga effettivamente eseguita, anche durante i fine settimana o nei giorni festivi.
I nuovi orari di reperibilità
Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda le nuove fasce orarie di reperibilità, non prevedendo più nessuna distinzione tra dipendenti pubblici e privati.
Infatti, con l’entrata in vigore del decreto e l’attuazione delle linee guida INPS, tutti i lavoratori dovranno essere reperibili dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, inclusi weekend e giorni festivi.
La misura recepisce e rende pienamente operativo l’orientamento della sentenza n°16305/2023 del TAR del Lazio, che solleva la questione di legittimità costituzionale delle vecchie fasce.
Questo perché il sistema precedente comportava una penalizzazione dei dipendenti pubblici, sui quali gravava una finestra di reperibilità ben più ampia (9-13 e 15-18).
Clicca qui per consultare la sentenza n°16305/2023 del TAR del Lazio
Tra le novità operative più stringenti c’è la possibilità di ricevere diverse visite di controllo nello stesso periodo di assenza e, in casi particolari, persino nella stessa giornata.
Questo perché la piattaforma condivisa PDND garantisce l’invio di controlli mirati da parte del datore di lavoro, indipendenti dai controlli d’ufficio dell’INPS.
Resta fermo il limite posto dalla Cassazione che stabilisce che controlli ripetuti sono legittimi per stanare gli abusi, ma non devono mai trasformarsi in uno strumento di pressione ingiustificata nei confronti del lavoratore.
Cause di esonero e assenza giustificata dalle visite di controllo
La stretta dell’INPS mantiene in vigore le tradizionali deroghe per esigenze documentate, riducendo tuttavia le ambiguità di interpretazione e i margini di errore, attraverso le nuove procedure digitalizzate e standardizzate.
Per esempio, continuano ad essere esonerati dal controllo dell’INPS i lavoratori in malattia per cause riconducibili a:
- patologie gravi che richiedono terapie salvavita
- invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%
Allo stesso modo, potranno giustificare l’irreperibilità i dipendenti assenti per visite specialistiche e accertamenti sanitari.
In questo caso, l’allontanamento dovrà essere giustificato da:
- una comunicazione preventiva al datore di lavoro
- un’attestazione della struttura sanitaria sugli orari della prestazione
Sanzioni e conseguenze disciplinari
In generale, se non esonerato o opportunamente giustificato, durante il periodo di malattia il dipendente deve rispettare l’obbligo di reperibilità presso il domicilio indicato.
L’assenza ingiustificata può comportare sanzioni economiche e disciplinari, per esempio:
- Primo controllo mancato: perdita del 100% dell’indennità per i primi 10 giorni.
- Secondo controllo mancato: taglio del 50% per i giorni successivi.
Inoltre, l’assenza ingiustificata può far scattare un procedimento disciplinare interno, che nei casi più gravi può portare al licenziamento per giusta causa.
La nuova piattaforma telematica INPS permette oggi ai datori di lavoro di richiedere le visite fiscali in modo molto più rapido e mirato.
L’integrazione con l’infrastruttura digitale consente un abbattimento dei tempi burocratici, offrendo alle aziende uno strumento immediato per monitorare le assenze e tutelare la produttività interna.
Il nostro studio è a tua disposizione per supportare la tua azienda nell’adeguamento alle nuove procedure digitali e nella corretta gestione delle visite di controllo.

Francesca Ranieri
Consulente del lavoro responsabile del settore paghe