decreto bollette 2026

Decreto bollette 2026 – tutte le misure a favore di famiglie e imprese

Con la recente approvazione del Senato, il DL 21/2206 (Decreto Bollette) è legge e contiene diverse misure a favore di famiglie e imprese.

Oltre al divieto del telemarketing di contratti di energia, dispone l’aumento del bonus elettrico, sconti in base all’ISEE e altri interventi per contenere l’aumento dei prezzi.

Clicca qui per consultare il testo integrale del DL 21/2026 (Decreto Bollette)

Il rafforzamento del Bonus elettrico per le famiglie

Il decreto interviene a favore delle famiglie che già beneficiano del bonus elettrico di 200 euro, integrando un contributo aggiuntivo di 115 euro all’anno.

L’agevolazione complessiva (315 euro annui) corrisponde alla metà della spesa media per la corrente elettrica nell’arco dei dodici mesi.

L’unico requisito richiesto per ottenere l’agevolazione è presentare un ISEE entro i seguenti limiti:

  • 9.796 € – fino a 3 figli a carico
  • 20.000 € – con almeno 4 figli a carico

La riduzione viene applicata in automatico in bolletta, senza presentare alcuna domanda.

Lo sconto in fattura per i non titolari di bonus sociali

Il decreto prevede uno sconto anche per i non titolari di bonus sociali, purché abbiano un ISEE inferiore a 25.000 euro.

Il contributo ammonta a 60 euro (in un’unica soluzione) ed è riconosciuto a discrezione dei fornitori di energia elettrica nel primo bimestre utile.

Anche in questo caso, il riconoscimento del beneficio avviene d’ufficio tramite l’incrocio dei dati registrati all’INPS e il fornitore.

Le altre misure del Decreto Energia 2026

Oltre al contributo diretto, il decreto interviene sugli oneri di sistema, una delle voci che impattano maggiormente sui costi finali di energia elettrica e gas a carico di utenti domestici e imprese.

Per esempio, prevede una diversa gestione dei flussi finanziari tra il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e il sistema tariffario.

Le analisi tecniche che accompagnano il decreto stimano che questa misura taglierà circa 20 euro annui dalle bollette di famiglie e microimprese.

Contemporaneamente, attraverso una serie di incentivi e semplificazioni per l’utilizzo delle fonti rinnovabili, punta ad aumentare l’offerta di energia pulita, deprimendo il prezzo PUN con benefici tra i 5 e 8 €/MWh.

Inoltre, presenta misure volte a favorire una maggiore concorrenza tra i fornitori, portando un risparmio stimato di 17 euro per utenza.

Gli aiuti dedicati alle imprese

Il Decreto Energia 2026 stanzia fondi dedicati alla riduzione del costo della materia prima energetica a favore di tutto il comparto produttivo nazionale.

Il beneficio consiste in uno sconto applicato direttamente su ogni megawattora consumato, con importi variabili stabiliti per il prossimo triennio di attività

annostanziamentosconto in fattura
2026431 milioni3,4 euro/MWh
2027500 milioni4 euro/MWh
202868 milioni0,54 euro/MWh

L’impatto su una PMI con un consumo annuo di 500 MWh ammonterebbe alla riduzione dei costi energetici pari a circa 1.700 euro nel 2026, 2000 euro nel 2027 e 270 nel 2028.

La misura è rivolta a tutte le imprese, senza distinzioni legate al settore merceologico, alla dimensione dell’azienda o al volume d’affari dichiarato.

Come per le agevolazioni dedicate alle famiglie, lo sconto viene riconosciuto automaticamente dai fornitori nelle fatture elettroniche dei clienti finali.


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