emergenza caldo

Emergenza caldo: cassa integrazione rafforzata per edilizia e agricoltura

Oltre alle diverse novità per i trasporti, turismo, ambiente e sicurezza energetica, il decreto-legge 107/2026 ha introdotto anche alcune misure temporanee legate alle recenti ondate di calore di eccezionale intensità.

Tra queste, il legislatore ha previsto l’accesso agli ammortizzatori sociali in forma rafforzata per le categorie di lavoratori maggiormente esposte a condizioni climatiche estreme.

L’INPS, con il messaggio n°2418 del 20 luglio, fornisce le istruzioni operative e contabili per applicarle concretamente individuando il periodo di riferimento dal 1° luglio al 31 dicembre 2026 e gli ambiti di applicazione nell’edilizia e agricoltura.

Clicca qui per consultare il mesaggio INPS n°2418 del 20 luglio 2026

Le disposizioni introducono deroghe significative per la gestione delle sospensioni o riduzioni dell’attività lavorativa.

Lo stanziamento complessivo ammonta a 15,2 milioni di euro, ridestinati dal Fondo sociale per occupazione e formazione, e suddivisi in: 

  • 4,9 milioni di euro destinati alla CIGO per i settori edile, lapideo ed escavazioni
  • 10,3 milioni di euro destinati alla CISOA per gli operai agricoli

Edilizia, settore lapideo ed escavazioni

Le misure rivolte ai datori di lavoro dell’edilizia, del settore lapideo e delle escavazioni garantiscono alcune agevolazioni specifiche:

  • esclusione delle ore di CIGO dal conteggio delle 52 settimane nel biennio mobile
  • esonero dal versamento del contributo addizionale
  • eliminazione del requisito dei 30 giorni di anzianità aziendale per l’accesso alle tutele

Agricoltura

Rispetto alla cassa integrazione agricola ordinaria, la normativa introduce diverse deroghe di notevole impatto sia per i lavoratori che per le aziende:

  • Possibilità di interruzione del lavoro anche a metà giornata
  • Abolizione del limite minimo di 181 giornate lavorate nell’anno precedente
  • Inclusione dei lavoratori stagionali (a tempo determinato)
  • Facoltà di presentare un’unica domanda cumulativa per stagionali e a tempo indeterminato se la causa del blocco è la stessa (sospensione totale o riduzione dell’orario)
  • pagamento delle ore di stop avviene tramite accredito diretto da parte dell’INPS

Criteri operativi

La corretta applicazione delle nuove misure richiede la valutazione incrociata dei dati ufficiali relativi a  temperatura e umidità con il tipo di mansione svolta

L’obiettivo è dimostrare  il nesso diretto tra il picco di calore registrato e l’impossibilità oggettiva di proseguire le lavorazioni in sicurezza.

La regola dei 35°C (reali o percepiti)

La prassi stabilisce una soglia critica di 35°C, abbassata a temperature inferiori se concorrono particolari condizioni ambientali che amplificano lo stress termico:

  • Tasso di umidità elevato
  • Esposizione solare diretta
  • Assenza di ventilazione

Lavorazioni incompatibili con il caldo

L’Istituto riconosce che alcune attività specifiche non possono essere rimodulate o rallentate, rendendo necessaria la sospensione totale o parziale:

  • Stesura del manto stradale, rifacimento di tetti e coperture, lavorazioni su ponteggi esposti al sole, e attività che richiedono l’uso di fiamme ossidriche o saldatrici.
  • Attività di frantumazione e movimentazione materiali all’interno di siti di escavazione, anche in presenza di ventilazione.
  • Raccolta manuale di ortofrutta, potatura o manutenzione del terreno, e movimentazione di carichi pesanti.
  • Uso di DPI come tute protettive integrali, maschere facciali o calzature antinfortunistiche che impediscono la normale traspirazione corporea.

Scadenze per l’invio delle domande

L’invio delle domande segue la scadenza standard, prevista entro la fine del mese successivo a quello in cui si è verificata la sospensione o riduzione dell’attività.

Il canale telematico dedicato alle istanze per le domande di cassa integrazione per il caldo estremo sarà operativo a partire dal 24 luglio 2026.

Inoltre, per tutti gli eventi che si sono già verificati tra il 1° luglio e il 23 luglio 2026, il termine ultimo per la trasmissione è prorogato al 22 agosto 2026.


Il decreto-legge 107/2026 garantisce ad aziende e lavoratori importanti tutele e agevolazioni per la corretta gestione del rischio e l’organizzazione pratica dei cantieri in condizioni climatiche estreme.

Il nostro studio è a tua disposizione per la compatibilità delle tue lavorazioni con i parametri INPS, inviare correttamente la domanda e usufruire al meglio delle nuove misure.

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