Chi avvia una nuova attività trova nel regime forfettario un punto di partenza vantaggioso: tassazione agevolata, contabilità snella, costi di gestione contenuti.
In particolare le professioni non organizzate regolamentate dalla Legge n°4/2013 ne beneficiano in pieno.
Rientrano in questo perimetro le attività legate al marketing digitale, web design, social media, ma anche al mondo della formazione e dei servizi alla persona.
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Cos’è il codice ATECO
Uno dei primi passi per l’apertura di una partita IVA è individuare il codice ATECO, che identifica la specifica attività economica svolta dall’imprenditore, artigiano o professionista.
Specialmente per i contribuenti in regime forfettario, questa scelta determina la tassazione sul reddito, l’inquadramento previdenziale e il calcolo dei contributi dovuti.
La maggior parte delle professioni emergenti applica comunque un coefficiente di redditività del 78% e versa i contributi alla gestione separata INPS, proporzionali al fatturato.
Sviluppo software, web design e informatica
Sviluppatori di app e siti web, esperti UX/UI, sistemisti e professionisti della cyber security trovano riferimento in tre codici principali:
- 62.01.00 – Produzione di software non assistito da edizione
- 62.02.00 – Consulenza nel settore delle tecnologie dell’informatica
- 74.12.01 – Grafica di pagine web
Chi prevede un fatturato elevato può valutare l’iscrizione alla Camera di Commercio come artigiano, chiedendo così la riduzione del 35% sui contributi INPS.
Digital marketing e social media
Social media manager, copywriter, SEO specialist e growth hacker si inquadrano principalmente sotto due codici:
- 73.11.02 – Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari
- 73.11.01 – Ideazione di campagne pubblicitarie
Quando l’attività di consulenza si affianca alla vendita di servizi tipica di un’agenzia pubblicitaria, l’Agenzia delle Entrate e l’INPS possono richiedere l’iscrizione come impresa commerciale o artigiana.
Consulenze generiche e professioni emergenti
Consulenza strategica, organizzativa, pianificazione aziendale, project management, controllo di gestione e business coaching trovano collocazione nei codici:
- 70.20.09 – Consulenza imprenditoriale e altre attività di consulenza gestione n.c.a. (non classificate altrove)
- 74.99.99 – Tutte le altre attività varie professionali, scientifiche e tecniche n.c.a.
Questi due codici offrono flessibilità per figure ibride e per professioni ancora prive di una classificazione dedicata.
Arte, content creation, influencer marketing
Scrittori, artisti e creatori di contenuti intellettuali indipendenti utilizzano il codice:
- 90.03.09 – Altre creazioni artistiche e letterarie
Inoltre, dal 2025 esiste un codice specifico per i professionisti del brand endorsement e delle sponsorizzazioni online legate alla prestazione della propria immagine (influencer)
- 73.11.03 – Attività di influencer marketing
Quando i guadagni derivano principalmente da link di affiliazione o dalla vendita di spazi banner sul proprio sito, l’attività si configura come impresa commerciale.
Formazione, coaching e creazione di corsi
Formatori aziendali, docenti privati, tutor e coach che erogano lezioni online oppure offline si inquadrano nei codici:
- 85.59.20 – Formazione culturale
- 85.59.90 – Altri servizi di istruzione n.c.a.
La vendita di video-corsi registrati (attraverso il proprio sito oppure piattaforme dedicate alla formazione) si configura come attività commerciale.
Discipline bio-naturali e del benessere olistico
Insegnanti privati di yoga, operatori olistici, massaggiatori non terapeutici, life coach e altri professionisti del benessere non terapeutico trovano riferimento nei codici:
- 96.99.99 – Altre attività di servizi per la persona n.c.a.
- 88.99.01 – Servizi di counselling
- 88.99.09 – Altre attività di assistenza sociale non residenziale n.c.a.
Queste categorie sono riservate alle consulenze individuali basate sull’ascolto, supporto relazionale e tecniche energetiche/posturali.
Se l’attività di massaggi o trattamenti viene svolta in un locale strutturato come un centro benessere aperto al pubblico:
- 96.04.10 (Servizi di centri per il benessere fisico)
Quando invece l’attività prevalente consiste nell’esecuzione manuale di massaggi, l’INPS e la Camera di Commercio richiedono l’iscrizione all’albo degli artigiani
La descrizione in fattura di queste prestazioni richiede particolare chiarezza per evitare qualunque confusione con ambiti sanitari come fisioterapia o psicologia, che esporrebbe il professionista al rischio di un’accusa di esercizio abusivo di una professione che richiede una specifica abilitazione.
La scelta del codice ATECO per una nuova attività in regime forfettario incide direttamente su tassazione, contributi INPS e inquadramento previdenziale.
Il nostro studio è a tua disposizione per verificare la tua situazione e guidarti nell’apertura o nel passaggio della tua partita IVA al regime forfettario.

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