precompilata 2026

Precompilata 2026: tutte le novità per consultare, modificare e inviare la dichiarazione

L’Agenzia delle Entrate ha appena pubblicato la guida alla precompilata 2026, dedicata ai contribuenti che scelgono di presentare in autonomia la dichiarazione dei redditi.

Quest’anno include diverse novità che riguardano scadenze, modalità di compilazione e criteri di calcolo delle detrazioni. 

Inoltre, fornisce le istruzioni per delegare ad una persona di fiducia l’invio della propria dichiarazione o l’utilizzo in nome e per proprio conto dei servizi offerti dall’Agenzia.

Clicca qui per consultare la Guida completa alla dichiarazione precompilata 2026

Le scadenze da rispettare per le dichiarazioni 2026

La prima novità della precompilata 2026 è la diversificazione delle date di accesso alle differenti dichiarazioni.

Infatti, mentre il modello 730 è già online dal 30 aprile, il modello Redditi Persone Fisiche 2026 sarà disponibile a partire dal 20 maggio.

operazione730Redditi PF
accesso30/420/5
modifica (a partire dal)14/520/5
invio (a prtire dal)14/527/5
annullamento19/5 – 22/627/5  – 26/6
(con F24)
27/5 – 15/10
(senza F24)
scadenza presentazione30/92/11

Invece, come di consueto, il termine per il versamento del saldo 2025 + primo acconto 2026 è stabilito al 30 giugno (o 30 luglio, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse).

Le altre novità della dichiarazione precompilata 2026

La precompilata 2026 comprende voci di diversi ambiti (energia, bonus, contributi previdenziali ed altro) che possono avere un’influenza rilevante sul calcolo finale.

  • I contributi per l’acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica, (non cumulabili con la detrazione del 50% prevista per gli interventi di recupero edilizio)
  • I proventi derivanti dalla cessione dell’energia in esubero di impianti alimentati da fonti rinnovabili
  • Le informazioni dell’INPS sui contributi comunicate ai titolari di partita IVA in regime di vantaggio o forfetario

Il calcolo delle detrazioni per i redditi superiori a 75mila euro

Una delle novità più importanti riguarda il calcolo delle detrazioni per i redditi oltre i 75mila euro, che variano a seconda dello scaglione e della composizione del nucleo familiare.

Secondo la normativa attuale, per i redditi tra 75mila e 100mila euro, l’importo massimo delle spese detraibili è di 14mila euro; oltre i 100mila euro, ammonta a 8mila euro. 

redditolimite spese detraibili
75mila – 100mila euro14mila euro
oltre 100mila euro8mila euro

Inoltre, per calcolare la detrazione effettiva, occorre moltiplicare gli importi base per un coefficiente che varia da 0,50 a 1, a seconda del numero di figli a carico

figli a caricocoefficiente
nessuno0,5
10,7
20,85
3 o più1
1 figlio con disabilità accertata1

Per esempio: un contribuente con un reddito complessivo di 90mila euro e due figli a carico, potrà detrarre spese fino a un massimo di 11.900 euro (14mila x 0,85). 

Non concorrono alla determinazione di questo limite, ma seguono le regole tradizionali:

  • spese sanitarie
  • investimenti in start-up innovative
  • interessi per i mutui prima casa stipulati fino al 31/12/2024
  • prestiti e mutui agrari di ogni tipo
  • premi per le assicurazioni sulla vita, invalidità permanente ed eventi calamitosi relativi a contratti firmati entro il 2024

Invece, le spese detraibili in più annualità (per esempio, le spese per ristrutturazioni edilizie), incidono solo per la quota relativa all’anno di riferimento. 

Con la precompilata 2026, usufruendo della procedura di liquidazione automatica, il sistema applica automaticamente le detrazioni più favorevoli al contribuente. 

In particolare, sceglie prioritariamente quelle che hanno l’aliquota più alta o che non sono soggette ad altri limiti, per assicurare il massimo rimborso possibile.

Naturalmente, resta garantita la possibilità di non utilizzare questa procedura e selezionare manualmente le voci di spesa da portare in detrazione.


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