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Scadenze fiscali di luglio 2026: imposte, contributi e rottamazioni

Luglio è uno dei mesi fiscalmente più densi, per la concentrazione di saldi, acconti e versamenti previdenziali di dipendenti, autonomi e imprese.

Quest’anno è ancora più ricco di adempimenti perché si aggiungono le proroghe per i soggetti ISA, forfettari e soci, e la prima rata della rottamazione quinquies.

16 luglio: imposte sul reddito e contributi previdenziali

Il 16 luglio si concentrano circa quindici scadenze diverse, che riguardano altrettante categorie di contribuenti.

Ritenute su lavoro dipendente, prestazioni professionali e redditi di capitale

I diversi sostituti d’imposta versano le quote trattenute a giugno in qualità di:

  • datori di lavoro: ritenute IRPEF sugli stipendi dei dipendenti
  • aziende committenti: ritenute d’acconto sulle prestazioni professionali

La stessa scadenza riguarda anche le ritenute su:

  • provvigioni ad agenti di commercio, procacciatori d’affari e mediatori
  • utili distribuiti dalle società a soci residenti
  • proventi da titoli, obbligazioni e altre forme di rendimento finanziario.

Contributi alla gestione separata INPS

Sono dovuti da chi affida un incarico a un collaboratore iscritto alla gestione separata INPS, come per esempio:

  • co.co.co.
  • venditori di elettrodomestici tramite dimostrazione e altri incaricati alla vendita diretta a domicilio 
  • dottorandi titolari di borsa di studio soggetta a contribuzione
  • percettori di assegni di ricerca universitari
  • soci-amministratori di società assoggettati a contribuzione sulla parte di compenso legata all’attività gestoria
  • consiglieri d’amministrazione e sindaci di società che non siano già iscritti ad altra gestione previdenziale obbligatoria
  • collaboratori occasionali con compensi superiori ai 5.000 euro annui

Imposta sostitutiva sui premi di produttività

Le aziende versano la trattenuta dell’1% sui premi di risultato erogati a giugno, distinta dalla ritenuta ordinaria sullo stipendio, con un tetto di 5.000 euro annui per lavoratore.

La condizione per usufruire di questa tassazione agevolata è che il reddito del dipendente nell’anno precedente non superi 80.000 euro. 

Se invece il reddito dell’anno precedente supera gli 80.000 euro, il premio perde il diritto alla tassazione agevolata e confluisce nella retribuzione ordinaria, soggetto alle normali aliquote IRPEF a scaglioni.

In questo caso il premio confluisce nella normale retribuzione ed è assoggettato alle ritenute IRPEF ordinarie operate sulla busta paga.

Imposta sugli intrattenimenti

I gestori di sale da ballo e locali di intrattenimento versano l’imposta mensile sugli incassi del mese precedente. 

La base imponibile è il corrispettivo dei biglietti d’ingresso o degli abbonamenti, al netto dell’IVA, con un’aliquota che varia in base al tipo di attività: 

  • 16% – musica non dal vivo e serate danzanti
  • 8% – biliardi, biliardini, bowling e noleggio go-kart
  • 60% – sale da gioco e centri scommesse

Tobin Tax sulle transazioni finanziarie

Banche e altri intermediari versano l’imposta sulle transazioni di giugno dei loro clienti per l’acquisto di azioni di società italiane con capitalizzazione superiore a 500 milioni di euro.

Dal 2026 queste aliquote sono raddoppiate: dallo 0,10% allo 0,20% per le operazioni su mercati regolamentati, dallo 0,20% allo 0,40% per gli scambi fuori mercato. 

La stessa scadenza si applica ai derivati con sottostante italiano, con importi che vanno da pochi centesimi per gli strumenti di valore più contenuto fino a 200 euro per quelli superiori a 1 milione di euro.

Versamento delle quote TFR al Fondo Tesoreria INPS

Le aziende che nel 2025 hanno raggiunto per la prima volta la media di 60 dipendenti  versano al Fondo Tesoreria INPS le quote di TFR maturate dai propri dipendenti.

Per chi era già obbligato con le vecchie regole, rimane la soglia dei 50 dipendenti nell’anno precedente.

20 luglio: le proroghe per ISA, forfettari e soci

Il decreto legge n. 89/2026 ha spostato dal tradizionale 30 giugno al 20 luglio il termine di versamento del saldo 2025 e primo acconto 2026 di:

  • IRPEF, IRES, IRAP e IVA
  • imposta sostitutiva
  • cedolare secca

da parte di contribuenti soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale, partite IVA in regime forfettario o di vantaggio e soci di società di persone e associazioni professionali.

Chi rientra in queste categorie paga entro il 20 luglio senza maggiorazioni, oppure entro il 20 agosto con la maggiorazione dello 0,80%. 

Fine mese: rottamazione e altri adempimenti

Il 23 luglio scadono i termini per CAF e intermediari per la trasmissione del modello 730/2026 relativo alle dichiarazioni ricevute tra il 21 giugno e il 15 luglio.

La finestra successiva si chiuderà il 15 settembre, riservata ai documenti consegnati tra il 16 luglio e il 31 agosto, mentre la scadenza per le dichiarazioni consegnate dopo questa data è il 30 settembre. 

Infine, il 31 luglio scadono i termini per:

  • invio del modello IVA TR per la richiesta di rimborso o utilizzo in compensazione del credito IVA relativo al secondo trimestre 2026
  • presentazione della dichiarazione IVA telematica e relativo versamento del secondo trimestre per il commercio elettronico in regime OSS (One Stop Shop)
  • versamento del canone RAI semestrale o trimestrale per chi non ha l’addebito in bolletta
  • pagamento della tassa di circolazione per i veicoli con bollo scaduto a giugno

Inoltre, il 31 luglio è prevista la scadenza della prima rata della rottamazione quinquies e della tredicesima rata della rottamazione quater.


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