Pnnr 2026 - semplificaizoni e lotta all'evasione

Semplificazioni fiscali e lotta all’evasione: le misure chiave del decreto PNRR 2026

Il decreto n°19 del 19 febbraio 2026 (Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR e in materia di politiche di coesione) è stato di recente convertito in legge.

Tra le diverse novità di rilievo in ambito fiscale, contiene diverse semplificazioni, agevolazioni e disposizioni per il rafforzamento del contrasto all’evasione.

Le nuove norme per la conservazione delle ricevute di pagamento elettronico

Con le nuove norme, viene meno l’obbligo di conservare per 10 anni le ricevute cartacee dei terminali POS, un adempimento da sempre percepito come inutilmente gravoso.

Infatti, anche se questi documenti rappresentano un attestazione del pagamento, non rilevano ai fini delle scritture contabili, redazione del bilancio e obblighi dichiarativi.

In sostituzione, faranno fede le comunicazioni, anche in formato digitale, inviate ai clienti e la documentazione fornita dalle banche e altri intermediari finanziari, a patto che:

  • contengano tutte le informazioni relative ad ogni singola operazione compiuta
  • siano conservati nel rispetto della normativa sulla tenuta e conservazione delle scritture contabili.

Semplificazioni per la fatturazione dei gruppi di imprese (RTI) 

Il decreto introduce una nuova fattispecie per la fatturazione differita che semplifica le operazioni IVA dei raggruppamenti temporanei di imprese.

Infatti, alle due ipotesi che attualmente consentono di emettere una sola fattura dettagliata entro il giorno 15 del mese successivo alle operazioni:

  • cessioni di beni la cui consegna o spedizione risulta da DDT o altro documento idoneo
  • prestazioni di servizi effettuate nei confronti del medesimo soggetto nello stesso mese solare

aggiunge il caso di:

  • cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate dalle singole imprese di un raggruppamento temporaneo, fatturate complessivamente dalla mandataria.

Consentendo una fatturazione differita unitaria, la nuova norma mira a facilitare la gestione fiscale e amministrativa per i gruppi di imprese impegnate su progetti comuni.

Il regime transitorio per la detrazione del 65% per gli investimenti in start-up innovative 

Il decreto introduce un’ulteriore agevolazione per le imprese già beneficiarie della detrazione del 65% introdotta dalla Legge n°162/2024 (Disposizioni per la promozione e lo sviluppo delle start-up e delle piccole e medie imprese innovative)

Si tratta di un regime transitorio per gli investimenti effettuati tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2025, e consente di presentare l’istanza in una fase successiva all’investimento.

Infatti la nuova scadenza, fissata al 31 maggio 2026, sostituisce l’obbligo di indicare la previsione dell’investimento, con l’ammontare dell’investimento già realizzato.

Questa misura interviene a favore delle imprese che, a causa dei tempi tecnici necessari per l‘autorizzazione UE della Legge 162/2024 e per l’aggiornamento della piattaforma informatica, non hanno potuto presentare l’istanza nei tempi corretti.

Inoltre, affida il sistema di monitoraggio degli aiuti di stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), sollevando le start-up dall’onere di verificare l’eventuale superamento del tetto massimo del de minimis.

Sarà inoltre compito del ministero trasmettere l’esito dell’accertamento all’impresa beneficiaria, al soggetto investitore e all’Agenzia delle Entrate, aggiornando l’elenco delle imprese richiedenti. 

I nuovi strumenti di contrasto all’evasione per gli enti locali

Con le nuove disposizioni, nell’ottica del completamento del federalismo fiscale, il legislatore fornisce agli enti locali nuovi strumenti di contrasto all’evasione.

In particolare, dà alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano la facoltà di istituire un fondo per rafforzare le strutture tributarie attraverso:

  • acquisto di attrezzature informatiche
  • sviluppo di sistemi digitali
  • creazione di banche dati
  • formazione specialistica del personale

La misura ha un duplice obiettivo: aumentare il recupero delle somme evase e migliorare la condivisione dei dati tra amministrazioni centrali e territoriali.Le amministrazioni aderenti potranno alimentare il fondo attraverso l’accantonamento di una quota fino all’1% annuo delle somme evase ed effettivamente riscosse localmente, relative all’anno fiscale precedente.


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